25 novembre, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne 2020: online la Mostra denuncia "Donne a perdere. Piccole storie di ordinaria quotidianità"

Il Catalogo dell'esposizione prevista alla Camera dei deputati la scorsa primavera, con le opere di Carla Bruschi e i racconti di Barbara Sanaldi disponibile per tutti sul web

La mostra che debuttò nel 2018 in Regione Lombardia, grazie all'interessamento dell'onorevole Benedetta Fiorini e di Valeria Mangani attiviste dei diritti delle donne, si sarebbe dovuta tenere a Roma dal 3 al 13 marzo 2020 presso la Sala del Cenacolo, Complesso di Vicolo Valdina, Camera dei Deputati . L'arrivo della pandemia e le ineluttabili conseguenze hanno rimandato la Mostra a data da destinarsi. In questo periodo la convivenza forzata, per via dei vari lockdown, causa il proliferare di numerose violenze verso le donne, ancora più terribili, dovute all'impossibilità di trovare riparo al di fuori del proprio domicilio. Ci siamo convinti così, che in vista del 25 novembre 2020, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, dovevamo rinnovare il nostro impegno, non si può tacere. Così abbiamo deciso di rendere pubblico e fruibile da tutti il catalogo della Mostra in programma a Roma, con tutte le opere e tutti i racconti di Carla Bruschi e Barbara Sanaldi.

L'esposizione che in questi anni è stata ospite di molti comuni italiani, per l'occasione ha anche ottenuto l'importante patrocinio dell'International Alliance of Women (IAW), la più antica associazione femminista, fondata nel 1904 a Berlino, IAW è una ONG internazionale che siede ora a Ginevra, incorpora 55 organizzazioni membri coinvolte nella promozione dei diritti delle donne e del women empowerment. IAW è riconosciuta e ha uno stato consultivo presso il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite e partecipa al Consiglio d'Europa, alla Lega Araba e l'Unione Africana.

Donne a perdere vuole portare il tema della violenza sulle donne al centro del dibattito sociale e civile per contribuire a creare una società più equa e generativa, in cui il divario di genere, che manifesta ancora oggi elementi fortemente discriminanti nei percorsi formativi e professionali, viene esplorato nella sua espressione più tragica e patologica per poter risvegliare le coscienze di tutti e sconfiggere la cultura che le genera. Riconoscere i gesti che stanno alla base di uno stereotipo serve a prevederli e a superarli. Attraverso l'arte e la creatività, Carla Bruschi e Barbara Sanaldi denunciano questo inutile e drammatico martirio quotidiano e promuovono una cultura della prevenzione e della non violenza.

«Poter amplificare il nostro messaggio contro le violenze subite dalle donne, rilanciarlo sul web, un potenziale palcoscenico internazionale, alla portata di tutti, mi rende particolarmente orgogliosa. E grazie al Gruppo Inditel che come me ha questo tema nel cuore, e ha voluto sostenere questo evento, sono convinta che faremo un altro passo avanti in questa dura battaglia. Contro la violenza sulle donne c'è ancora tanta strada da percorrere ma se la faremo insieme saremo più forti!», ha spiegato Carla Bruschi.

«Stiamo vivendo un tempo sospeso dove uno dei rischi maggiori è il dimenticarsi di ciò che succede altrove. E l'altrove troppo spesso è fatto di storie nascoste di violenza, vergogna, paura e soprusi. Ora più che mai è importante aprire gli occhi, puntare il dito, urlare "non sei sola" ad ogni donna che si trovi in difficoltà. Oggi, domani e domani ancora. », ha dichiarato Barbara Sanaldi.

«La mostra "Donne a perdere. Piccole storie di ordinaria quotidianità" a cura di Carla Bruschi e Barbara Sanaldi è una grande opportunità per sensibilizzare l'attenzione delle persone sui temi della sicurezza e del rispetto della vita, in particolare in questo difficile momento, che amplifica le violenze domestiche. Quella di patrocinare l'esposizione che avrebbe dovuto tenersi in uno degli spazi della Camera dei deputati, è stata una scelta davvero naturale, presa proprio mentre entra a far parte del Gruppo Inditel la nuova società Remote Assistance che agisce sul mercato italiano per salvaguardare la salute, la sicurezza e l'integrità delle persone sul luogo di lavoro attraverso un servizio altamente professionale di protezione. Angelo Custode, il nome di questo supporto specializzato, fa appello agli stessi valori di questo splendido progetto, allo stesso tempo culturale e sociale», ha commentato Ruggero Cerizza, Presidente Gruppo Inditel.